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giovedì, Ottobre 6, 2022

«A by way of Tagliamento sei anni di vuoto, Pizza chiuda questa pagina grottesca con responsabilità. La mia battaglia al politico Festa ancora tristemente attuale»

Carmine De Blasio, lei è stato l’ultimo segretario eletto a by way of Tagliamento – fatta eccezione per la breve parentesi di Giuseppe Di Guglielmo, esperienza finita con un ricorso in tribunale -. Come giudica il processo unitario che ha portato il Partito democratico a designare Nello Pizza come segretario della federazione irpina?

«Siamo finalmente al termine di un percorso lungo e paradossale, a cui bisognava mettere un punto. La misura period colma».

Lei si dimise a inizio 2016. Cosa è accaduto in questi anni?

«Da quel 18 gennaio di sei anni fa, information in cui rimisi il mio mandato con una lettera a Roma, è passata un’period geologica. Un tempo lunghissimo di vacatio decisionale che nel secolo scorso, per un partito politico, sarebbe potuto passare anche come un momento di “pausa”, di ridefinizione. Nella politica moderna sono semplicemente un’eternità, dal locale al globale è accaduto di tutto, basti pensare solo agli ultimi due anni, un tempo infinito in cui abbiamo dovuto fare i conti con una pandemia, un fenomeno inaspettato e devastante che stiamo finalmente per lasciarci alle spalle».

In termini politici, questo a cosa equivale?

«Abbiamo semplicemente negato un luogo di confronto con risultati oggi gravissimi per la provincia. Una baraonda infinita condita da tratti grotteschi anche di grande comicità – sia di personaggi che di azioni -, con comitati di garanti, commissari di cui si è perso il conto, ricorsi in tribunale, tesseramenti monstre… tutto quello che poteva accadere, in negativo, è accaduto».

Alla luce di questo quadro, da cosa si riparte oggi?

«Innanzitutto occorrerebbe verificare cosa è rimasto del partito sui territori. Cube bene Pizza, professionista stimabilissimo e figura politica chiamata a scelte di grande responsabilità, quando parla di priorità nel recuperare organizzazione e struttura. Deve tornare la politica, e questo si ottiene solo con la legittimazione della rappresentanza».

Si spieghi

«Il primo passaggio per legittimare l’occupazione di un ruolo pubblico è certamente quello dell’elezione. Ma non basta, il prerequisito dovrebbe essere quello della competenza, attributo che oggi ha contorni sempre più sfumati a causa della mancanza totale di formazione di classi dirigenti da parte dei partiti. Organismi che hanno perso completamente la loro utilità sociale. Pensiamo al Pnrr, ci sta passando davanti senza che la politica locale se ne sia quasi accorta. Abbiamo forse discusso di qualcosa a riguardo? Non mi pare. Si parla di livelli progettuali e poco altro».

Ha parlato di “eternità politica” nel descrivere questi sei anni. Col senno di poi, la sua battaglia ai tempi per l’esclusione di Gianluca Festa dal Pd non ha contribuito a rafforzare non solo Festa ma anche il mondo di cui si è fatto portavoce, fino a diventare sindaco della città?

«Guardi, di quella fase serbo un grande dispiacere, la personalizzazione eccessiva che fu information al rapporto tra me e Festa, che period ed è di amicizia e stima. Una polarizzazione che ha esasperato i toni oltre misura, ma devo dire che le ragioni che legittimarono il politico Festa a discapito del partito sono attualissime. Basta guardare alla recente questione delle tessere bocciate relative all’attuale maggioranza. A mio avviso, ci troviamo di fronte a uno dei sintomi dell’altra grande patologia che affligge la politica, ovvero la mancanza di memoria, dunque di analisi. Se dobbiamo fare i conti con una management assente o inadeguata è anche perché il partito a tutti i livelli, dal provinciale, al regionale, fino al Nazareno, si è rimangiato a più riprese tutte le decisioni assunte. Mi auguro si possa finalmente voltare pagina»

Grazie De Blasio

«A lei».



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