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lunedì, Settembre 26, 2022

L’Oro di Napoli, una pizza da campioni del mondo

Period il 1954 quando Sophia Loren interpretò con Giacomo Furia il ruolo della bella pizzaiola di Materdei nel movie diretto da Vittorio De Sica, L’Oro di Napoli, una pellicola che racchiudeva luci e ombre della città partenopea dalle mille sfaccettature. Il messaggio venuto fuori da quella pellicola è stato che sicuramente l’unione ha fatto la forza, la compattezza della famiglia Petrillo è stata fondamentale per sconfiggere qualsiasi tipo di umiliazione o sopruso.

A Montecorvino Rovella, Pierino Cardonia con sua moglie e i suoi tre figli, prende spunto da questa storia e intitola la sua pizzeria proprio come il movie. Dal 2014 ha affrontato qualsiasi tipo di sacrificio pur di arrivare ai successi che oggi lo vedono protagonista nel settore dell’arte bianca. Campione del Mondo della XXVII edizione del “Campionato Mondiale della Pizza” a Parma nel 2018, medaglia di bronzo nella categoria “Pizza Napoletana STG”, due spicchi nella Guida Pizzerie d’Italia del Gambero Rosso 2022, premiato dal Comune di Montecorvino con civica Benemerenza, Pierino è riuscito advert accumulare nella sua carriera di pizzaiolo molte soddisfazioni, lui che prima del 2014 period il maestro del cartongesso e della pitturazione per quasi trent’anni. Complici sono state le trasmissioni enogastronmiche su Alice TV e alcuni corsi per diventare pizzaiolo con il maestro sorrentino Antonio Esposito; dal 2010 Pierino ha iniziato a studiare e advert appassionarsi al settore, facendolo suo con costanza e determinazione.

Oggi la pizzeria è molto nota e ben frequentata, l’ospite è sacro e Pierino sperimenta in continuazione, avendo un occhio di riguardo alle intolleranze alimentari, soprattutto al lattosio e glutine e il menù ha molte specialità di questo tipo che non hanno nulla da invidiare alle tradizionali. Pierino è riuscito a produrre anche birra artigianale, colombe e panettoni che chiama “PanPierino” in cui racchiude il meglio dei Picentini.

L’impasto delle sue pizze è realizzato con farine di grano 100% italiano bio, pasta di riporto, all’occorrenza miscele di farine multicereali ed integrali e una lievi-maturazione di 48 ore. Pierino ha spiegato: “Il mio concetto di pizza? La mia pizza deve essere bella e  buona dalla prima all’ultima fetta. Insomma una sfogliatella mista a babbà. Questa è la mia pizza, un’esplosione di sapori dove gli ingredienti sono il complemento di un impasto che rende la pizza leggera, soffice e senza che il cornicione perda la minima fragranza per tutta la durata della pizza nel piatto! L’utilizzo di farine ricche di fibre provenienti dalla parte esterna del chicco di grano, il giusto compromesso tra maturazione e fermentazione, rendono i nostri prodotti semplicemente differenti. Tutto ebbe inizio il 20 luglio 2014, io e mia moglie decidemmo di intraprendere una nuova avventura senza un minimo d’esperienza in un settore a noi sconosciuto. Da quel giorno grazie ai miei clienti ne abbiamo fatto di strada, sono stati il motore trainante dell’Oro di Napoli! Oggi dopo otto anni continuiamo a ringraziare in particolar modo anche chi diceva e’ fatt semb u pittore e mò vuò fa i pizz”.

Il menù cambia ogni tre mesi circa e quindi non è possibile trovare sempre gli stessi prodotti, ci sono spesso dei fuori menù che Pierino propone e altra particolarità imperdibile è il pane che si può ordinare su prenotazione. Tra le pizze-monumento da assaggiare sono L’Oro di Napoli con pomodoro San Marzano, mozzarella di bufala dei Picentini, olio extravergine d’oliva di Rovella, basilico e perline di mozzarella, il tocco inconfondibile di Pierino, ancora la pizza con borraggine, nocciole di Giffoni IGP e olive, quella con il combine di formaggi dei Picentini, mozzarella di bufala, salsiccia secca di Picerno, pomodorini gialli e rossi semisecchi e la pizza con nocciole, menta, burrata di bufala e pancetta. Per completare l’offerta gastronomica Pierino offre anche sfiziosi tegamini, alcuni secondi di carne con bruschettoni e poi i dessert che sono eccezionali come la delizia fritta calda con ripieno di ricotta finissima di bufala, scorza grattugiata di limone sorrentino, zucchero a velo e miele, l’antico spumone di Rovella di Pasqualino Lamberti al gusto crema e il dolce dell’Amore gentilmente assemblato con pasta di pizza e crema di nocciole, amaretti, zucchero di canna. limone e sciroppo all’amarena. Pizza è davvero una parola magica, basta solamente pronunciarla e molte cose prima o poi si realizzano.

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