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giovedì, Ottobre 6, 2022

Un bagherese ai mondiali della pizza: la storia di Daniele Carollo

È appena tornato da Parma in cui ha rappresentato la Sicilia alla ventinovesima edizione del “Campionato mondiale della pizza”, il bagherese Daniele Carollo, pizzaiolo de “Il Borgo” di Caccamo

È appena tornato da Parma in cui ha rappresentato la Sicilia alla ventinovesima edizione del “Campionato mondiale della pizza”, il bagherese Daniele Carollopizzaiolo de “Il Borgo” di Caccamo.

A Parma, ogni anno, si danno appuntamento maestri pizzaioli e chef da tutti i continenti per confrontarsi e sfidarsi. Quest’anno erano 12 categorie di sfidanti per un totale di circa 2000 persone provenienti da 44 various nazioni.

Il racconto di Daniele

«Le sezioni erano pizza classica che comprendeva sia la cottura con forno a legna, sia con forno elettrico, poi pizza in teglia, pizza in pala, pizza senza glutine, varie free fashion di pizza, il pizzaiolo più veloce – ha riferito a Qds il ventisettenne Carollo – Eravamo 780 pizzaioli da tutto il mondo soltanto nella mia sezione cioè pizza classica, in cui ho registrato un ottimo piazzamento, perché ho fatto 658 punti laddove il primo ne ha fatti 818 e il terzo 800, ma l’importante per me è stato partecipare ed essere lì. È stata una bellissima esperienza anche perché in questi contest hai la possibilità di confrontarti con professionisti di altri Paesi, che utilizzano altri ingredienti e ricreano i sapori che rispecchiano la propria tradizione».

I segreti della sua pizza

Tra i punti di forza del pizzaiolo e del locale per cui lavora c’è l’uso di antichi grani siciliani per l’impasto della pizza, con l’aggiunta di prodotti locali. Gli ingredienti con cui Carollo ha partecipato al contest mondiale sono la mozzarella fior di latte, il cacio cavallo semi stagionato ragusano DOP, pomodorino datterino rosso, il datterino giallo, la salsiccia secca Pasqualora, le mandorle di Avola, ricotta fresca di pecora e miele di Sulla.

«Sia al campionato mondiale che quotidianamente, usiamo dei grani prettamente siciliani come il pane nero di Castelvetrano, un grano antico siciliano munto a pietra, che è anche un presidio Gradual Meals. Poi usiamo anche una farina di rimacinato fatta dal mulino di Petralia Soprana – racconta ancora Carollo – Adesso i primi di maggio ci sarà l’Expocook a Palermo, un evento importante nel settore della ristorazione che purtroppo a causa del Covid mancava da due anni, per cui siamo molto contenti per questo ritorno. Sono abbastanza soddisfatto della carriera che sto portando avanti, anche perché si tratta di una passione che coltiviamo in famiglia, infatti, sono un figlio d’arte di terza generazione, mio nonno period un grande chef, mio zio è un maestro pizzaiolo e io porto avanti la tradizione».

Il ristorante

«Il campionato mondiale della pizza per noi è stato un traguardo e motivo d’orgoglio, soprattutto perché siamo riusciti a partecipare advert una gara così importante dopo pochi mesi dall’apertura del ristorante e in un periodo così particolare. Il nostro pizzaiolo Daniele ha dato il massimo e ha raggiunto un ottimo risultato con un distacco di soli 150 punti dal primo classificato – ha dichiarato Luca Muscarella, proprietario del ristorante di Caccamo – Questa esperienza è diventata per noi de “Il Borgo” un nuovo punto di partenza e un motivo di crescita perché ci aperto nuove porte e ci ha indirizzati verso nuovi obiettivi. Il prossimo sarà il contest mondiale della pizza a squadre, che si terrà a Palermo durante l’Expocook, in cui il nostro pizzaiolo questa volta sarà affiancato dal nostro chef perché reputiamo che oggi la pizza sia un piatto gourmand, al pari di uno piatto di ristorazione stellato. Sarà una nuova opportunità di crescita e di confronto che siamo sicuri ci porterà altri risultati importanti. Crescere e non sentirsi mai arrivati è la nostra filosofia di lavoro».



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